Benvenuta nel Mondo della Coppetta Mestruale! – pureeros
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Benvenuta nel Mondo della Coppetta Mestruale!

In attesa che anche in Italia, finalmente, i prodotti per il ciclo mestruale vengano ritenuti beni di prima necessità, io ho creato questa mini guida per far sì che la tua esperienza con la coppetta inizi al meglio!

 

 

Ci possono essere moltissime ragioni per cui hai scelto di provarla: economiche, pratiche, ambientali, te l’ha consigliata un’amica o anche solo per pura curiosità. Qualsiasi sia il motivo, spero che tu abbia già letto la nostra guida su come scegliere la coppetta mestruale, o che tu ti sia comunque documentata prima di acquistarla, perché non tutte le coppette sono uguali. Se così non fosse, ti invito comunque a guardare questo tutorial.

Iniziamo!

 

Indice:
Come si mette la coppetta?

Come e quando svuotare la coppetta?
Quanto dura una coppetta?
Come disinfettare la coppetta?
Quando non usare la coppetta?
Perdite con la coppetta?
Curiosità e fatti sul ciclo

 

Come si mette la coppetta?

 

1. PIEGATURA

 

La coppetta va inserita nel canale vaginale e per farlo va ovviamente piegata, per facilitarne l’ingresso e il posizionamento corretto.

Ci sono moltissimi modi per piegare la coppetta ma i più comuni sono tre: a C, a triangolo e “push down’. Ti invito a provarli finché non troverai quello giusto per te (e se fosse diverso da questi tre, se funziona, perché no!).

Preciso che la morbidezza o rigidità della coppetta influisce sulla scelta di come piegarla. Una coppetta rigida, infatti, avrà bisogno di più forza e praticità per essere mantenuta piegata fino al momento giusto per rilasciarla.

Queste tipologie di piegatura vanno bene per tutte le coppette a forma di campanella o simili, non per quelle piatte e larghe (vedi sotto).

L'ideale è riuscire a piegare la coppetta in modo da poterla facilmente inserire utilizzando due dita e una mano sola.

 

Piega a C

 

Piega "push down"

 

Piega triangolo

 

Nb: se usi la piega a triangolo, inserisci la coppetta con la piega verso il basso (questo facilita l’apertura della coppetta).

 

Se è la tua prima volta, se non hai molta confidenza con il tuo corpo o se magari sei particolarmente delicata o semplicemente vuoi un aiuto, ti consiglio di usare un lubrificante (sempre naturale a base d’acqua) per facilitare non solo l’inserimento, ma anche l’apertura della coppetta una volta inserita (specie per le coppette morbide).
 

 

 

COPPETTA PIATTA E LARGA

 

Se hai comprato una coppetta come Ziggy, adatta a essere usata anche durante un rapporto sessuale penetrativo, questi metodi di inserimento non sono adatti. Ti invito quindi a leggere le istruzioni sul manuale che trovi nella confezione della coppetta, ma in linea generale, questo tipo di coppette vanno semplicemente appiattite, schiacciando  l’anello e inserite poi in fondo alla vagina, a ridosso della cervice, seguendo il verso corretto.

 

 

2. INSERIMENTO IN POSIZIONE CORRETTA

 

Un consiglio spassionato: occhio alle unghie e, ovviamente, lavati bene le mani.

Una volta presa la coppetta tra due dita, aiutandoti con l’altra mano ad allargare grandi e piccole labbra, inserisci la coppetta tenendola con le dita in vagina. Una volta superata, con tutta la parte conca della coppetta, la zona più rigida in corrispondenza dell’osso pubico, rilascia la coppetta.

 

 

Tutta la coppetta, gambo incluso, deve essere all’interno del canale vaginale, per evitare fastidi o un posizionamento scorretto che potrebbe causare irritazioni o addirittura alla lunga cistiti, oltre che una pressione inutile sulla muscolatura del pavimento pelvico. Il canale vaginale nella parte più in fondo - verso il collo dell’utero - per conformazione fisica è più ampio oltre che essere la parte della vagina meno “contenuta” dalla muscolatura del pavimento pelvico, ed è lì che la coppetta deve e può aprirsi correttamente senza subire la naturale resistenza muscolare delle pareti vaginali.

 

 

3. COME CONTROLLARE CHE LA COPPETTA SI SIA APERTA BENE

 

Inserisci un dito in vagina e passalo sopra e sotto la coppetta, se non senti pieghe, la coppetta si è aperta correttamente.

Prova con due dita a muovere leggermente la coppetta, se fa resistenza ed è stata rilasciata nel punto giusto, vuol dire che si è posizionata bene e tiene.

A volte la coppetta può posizionarsi male, lasciando in realtà scoperto il collo dell’utero. Se questo capita, è facile avere perdite, perché il sangue non verrà raccolto totalmente nella coppetta.

 

 

Per verificare se è questo il caso, bisogna conoscere bene il proprio corpo ed essere in grado di sapere quanto in profondità è il collo dell’utero. Ti consiglio quindi, se non l’hai mai fatto, di scoprire com’é il tuo collo dell’utero inserendo un dito in vagina finché non arrivi alla fine. Se inserendo un dito a lato della coppetta non si riesce facilmente ad arrivare al collo dell’utero, la coppetta è nel posto giusto.

 

 

Come e quando svuotare la coppetta?

 

Ogni quanto svuotare la coppetta dipende dal tuo flusso mestruale e dalla capienza della coppetta. Può capitare di doverla cambiare ogni 4h in caso di flusso abbondante e coppetta poco capiente, oppure di poterla tranquillamente svuotare ogni 8/10/12h. Mediamente un flusso mestruale normale è di circa 47ml per tutta la mestruazione. Per darti un'idea.. un tazzina da espresso, poco più.

Per le prime volte, ti consiglio di controllare la coppetta ogni 4h, in modo da prendere la mano con i tempi.

Se la coppetta è troppo piena, e questo succede specialmente con le coppette morbide, o nel caso di un pavimento pelvico poco tonico, avvertirai un cedimento, una scesa della coppetta, segnale che è ora di svuotarla.

Mi raccomando ovviamente di lavare le mani col sapone prima di inserirle in vagina!

 

 

Per sfilare la coppetta, inserisci due dita nel canale vaginale e raggiungi la base della coppetta. Premi leggermente più volte la base della coppetta per aiutare il passaggio dell’aria che favorisce il distacco dalle pareti vaginali. Poi, puoi far oscillare leggermente la coppetta tirandola verso l’esterno, in modo da favorire un'uscita graduale.

Tieni la coppetta perpendicolare al pavimento, in modo che non si rovesci il sangue.

Svuota poi il sangue dove puoi, nel wc o nel lavandino, sciacqua la coppetta con dall’acqua (in assenza puliscila con un fazzoletto o carta igienica o un disinfettante naturale fatto apposta) e inseriscila nuovamente.

 

 

Quanto dura una coppetta?

 

La coppetta, a seconda della qualità, può durare diversi anni (anche fino a 5). Se dovesse per caso rompersi o lesionarsi in qualche punto, sostituiscila.

L'indicatore per capire se la coppetta è ancora “buona” è l’elasticità; quando comincia a perderla è ora di sostituirla. Te ne accorgi perché quando la pieghi non ha più la stessa resistenza di prima.

 

 

Come disinfettare la coppetta?

 

Prima di utilizzarla, falla bollire. Bastano 5 minuti in una pentolina (o anche il corrispettivo in microonde). Non è necessario che la coppetta sia totalmente immersa nell’acqua, di natura infatti galleggerà sempre un po', ma è importante farla bollire per almeno 5 minuti. Questo disinfetterà la coppetta, uccidendo la maggior parte dei germi.

La stessa operazione va fatta alla fine di ogni ciclo, prima di mettere via la coppetta nella sua bustina o comunque in un luogo al riparo da polvere e germi, pronta per essere usata al ciclo successivo.

Durante il ciclo, una volta svuotata, sciacquala con acqua oppure un po’ di sapone è sufficiente.

Nel caso in cui la coppetta toccasse luoghi non puliti, ad esempio ti cade per terra in un bagno pubblico, o magari per sbaglio nel water, allora è necessario disinfettarla in maniera più efficace utilizzando ad esempio l'amuchina oppure farla bollire per almeno mezz'ora.

Un altro caso in cui devi disinfettare più accuratamente la coppetta (quindi almeno farla bollire per 30 min o usare l’amuchina) è se per caso hai un'infezione vaginale in corso (ad esempio la candida o una vaginosi). La coppetta non aumenta la presenza di batteri ma è importante una volta concluso il ciclo disinfettarla al meglio per uccidere tutti i batteri ed evitare che al ciclo successivo ci possa essere un contagio.

Mi raccomando, se la disinfetti con amuchina, poi va sciacquata molto bene prima di essere usata.

 

Quando non usare la coppetta?

 

In linea generale la coppetta va utilizzata solo per il flusso mestruale. Non va quindi utilizzata in caso di perdite causate da post parto, aborto, interventi chirurgici o altro.

Non va usata in caso di condilomi, se ti dà fastidio, se fa male inserirla e la sconsigliamo anche nel caso tu abbia la candida o un’infezione batterica in corso al momento del ciclo; in questo caso la coppetta (come anche i tampax) sarebbero da evitare perché potrebbero far proliferare i batteri già presenti in vagina o magari andare a irritare la mucosa già sollecitata dall'infezione.

 

Perdite con la coppetta?

 

Le perdite sono un po’ l’incubo legato alla coppetta; se questa è inserita correttamente ed è della misura giusta, non ci sono perdite. Le prime volte che usi la coppetta, ti suggerisco comunque di usare un salvaslip o, soluzione più ecologica, l'intimo per le perdite: questo perché devi capire se l’hai messa correttamente.

Può succedere che la coppetta giusta per te, in alcuni momenti particolari o situazioni come sforzo fisico, oppure se soffri di stipsi o in caso di colite, possa dare delle perdite. Questo succede perché la muscolatura del pavimento pelvico è ovviamente connessa con l’intestino e alcune occlusioni temporanee possono causare lo schiacciamento delle pareti vaginali e quindi la coppetta non aderisce più bene.

 

Curiosità e fatti sul ciclo

 

 

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